
Il portale, interamente bugnato, è sormontato da una balaustra in pietra che caratterizza una parte del cortile del palazzo baronale.
La struttura ipogea, alla quale si accede da una scala ad una rampa retta, presenta una pianta mistilinea.
Percorrendo la scala, si incontrano due sciave, un piccolo forno e una porta murata con conci di tufo; superata la scala si accede in un grande ambiente dove, sul lato nord, si affacciano cinque sciave; sul lato nord-ovest una stalla e un vano deposito. Sul lato sud-est sono ubicati due ambienti destinati a deposito e in uno di questi è conservata una pila in pietra leccese.
Nel grande ambiente dove avveniva la molitura sono visibili le tracce della vasca, ora distrutta, e numerosi allogiamenti dei torchi con gemelli.
L' osanna si compone di vari elementi: su un basamento quadrato con gradini è collocato il piedistallo in calcestruzzo inglobato in un telaio di ferro che costituisce la base della colonna. Essa è un tozzo e robusto fusto in marmo con capitello composito molto elaborato.
All'interno di una decorazione composta da foglie d' acanto, teste di cherubini e stemmi, trovano posto anche due figure sacre; vi sono raffigurati infatti Sant' Antonio Abate e la Madonna di Costantinopoli.
Sul capitello è poggiato un masso in pietra riccamente scolpito con cherubini dagli sguardi adoranti, sormontato dalla croce trifogliata ed irraggiata.
Il portale presenta caratteri decorativi piuttosto semplici; è sormontato da un epigrafe, al di sopra della quale vi è una finestra che immette la luce all'interno.
Il pozzo è molto semplice, privo di elementi decorativi.
E' costituito da una parete in muratura con apertura ad arco che ospita il verricello per sollevare i recipienti.


