
Si tratta di un piccolo edificio rurale in pietra a secco, a pianta circolare, realizzato col sistema della copertura a cupola mediante l' uso di mattoni di argilla.
Presso la masseria Vittorio è possibile ancora ammirare un'imponente torre colombaia dalla base quadrata.
La struttura, a causa dello stato di abbandono, versa quasi in completo stato di abbandono.
Sull'imponente portale d'ingresso di palazzo Saluzzo è possibile ammirare lo stemma della famiglia, che funge anche da chiave di volta, delimitato lungo la cornice da motivi vegetali e zoomorfi. Una corona lo sormonta al centro.
Il tabernacolo è ubicato all' interno della cappella di San Donato.
Di chiaro gusto settecentesco, interamente in pietra, presenta sulla base un puttino dalle cui ali partono due volute ed una corona.
Lo sportello è decorato da una serie di fiori che inquadrano un calice ed un piccolo angelo.
Una doratura in oro lo impreziosisce nei particolari.
Presso la masseria Tramacere nel cortile interno al giardino si segnala la presenza un pozzo a pianta circolare e con vasca bombata. La base è ricamata con foglie d'acqua a basso rilievo e delle pile in pietra lo affiancano.


