
L'elegante portale, di chiaro gusto settecentesco, reca al centro lo stemma della famiglia Luperto, proprietaria della dimora. Un'iscrizione che ricorda l'autore e l'anno di esecuzione le fa da cornice. Essa recita: "ANTONIUS CATAMO LICII FECIT MDCCLVIII".
Questo portale immette in un androne voltato a stella, che crea all'esterno un terrazzo balaustrato, che a sua volta conduce nel cortile del palazzo.
Il portale, che immetteva in una corte padronale, è molto semplice, in stile catalano-durazzesco.
Una cornice geometrica lo impreziosisce in alto.
Lo stemma si trova sul prospetto principale della cappella della Madonna di Pozzino.
Esso raffigura una doppia "V" incoronata e affiancata da due nastri .
L'area agricola un tempo destinata a giardino, attualmente è incolta. Al centro sorge l'edificio, semplice e lineare nell'impianto architettonico, anch'esso in completo stato di abbandono.
Un breve viale conduce ad un fabbricato rurale di modesta entità architettonica. L'area agricola di pertinenza all'edificio ancor'oggi si presenta come un giardino, infatti crescono ancora alberi da frutto (peschi, nespole e fichi).


