
La cappella presenta una semplice facciata a capanna, con campanile a vela sulla sinistra. Una piccola finestra, al di sopra della porta d'ingresso, filtra la luce all' interno non più leggibile nei suoi caratteri originari.
Resti di un altare e tracce di affreschi sulle pareti laterali lasciano pensare ad un edifico di particolare importanza.
La cappella, adiacente al casino Li Patti, presenta un semplice ingresso sormontato da una croce in pietra; l' interno è privo degli arredi sacri.
Gli elementi decorativi, lasciano pensare che la cappella era dedicata a S. Anna e a S. Elisabetta.
Originariamente era dotata di numerose statue in pietra che attualmente si trovano nell'abitazione cittadina degli attuali proprietari.
La cappella, annessa a villa Franchini, presenta un semplice portale con l'architrave caratterizzata dall'iscrizione che ricorda il committente e la data di costruzione; una piccola finestra filtra la luce all'interno.
La facciata si conclude con un timpano spezzato, con al centro una croce.
La cappella, sconsacrata, è inglobata nel fabbricato principale di villa Spada-Donadeo ed ha il portale d'ingresso prospiciente la via Lecce-San Pietro in Lama.
Essa presenta volta a stella, un piccolo altare e tracce di affreschi sulle pareti laterali; è dotata di un piccolo campanile a vela, anch'esso prospiciente la strada.
Questa disposizione insolita lascia pensare che la chiesetta venisse frequentata non solo dalla famiglia Spada-Donadeo, ma anche dagli abitanti della campagna circostante.
La cappella, annessa alla casina Le Franche, di chiaro gusto settecentesco, presenta una ricca facciata impreziosita da due eleganti nicchie poste ai lati della porta di ingresso, al di sopra della quale si apre una piccola finestra.
Particolarmente interessante è l' altare, purtroppo privato della tela e forse anche di due statue in pietra che erano poggiate sulle mensole laterali.


