
Il complesso si sviluppa su due piani collegati da scale esterne; una, che si articola in due rampe ed ha l' accesso dal giardino frutteto, l' altra, ad unica rampa , che termina sul terrazzo del vano posto sul lato opposto a quello dell' ingresso principale.
La parte centrale del piano terra, dove si trovano tre vani coperti da volte a botte, impostate su robuste murature che fanno pensare ad una casa torre, è quella più antica.
Sul portale di ingresso vi è lo stemma della famiglia Lopez y Royo alla quale appartenne il casino e la campagna circostante, dove un tempo si estraeva l' argilla.
La casa padronale, sistemata al piano superiore, presenta quattro vani allineati e giustapposti che si affacciano sia sulla strada che sul giardino chiuso.
Sull'archivolto della porta che immette al giardino frutteto è incisa la data 1711, anno in cui fu ampliato il complesso edilizio e furono realizzati gli ampi locali coperti da volte a stella e i vani al primo piano coperti da volte a squadro.
L'edificio, ad un solo piano, si configura come un modesto fabbricato rurale, privo di elementi decorativi degni di nota. Ciò lascia pensare che si tratrattava di una dimora ad esclusivo uso agricolo.
L' edificio si configura come una semplice e modesta casa di campagna, a due piani, priva di elementi architettonici rilevanti. Ai lati due corpi ad un solo piano erano destinati a deposito.
Un lungo viale sterrato immette nella proprietà .
L'edificio ad un solo piano si presenta come una semplice dimora rurale, priva di elementi decorativi.


