
Un grande arco a tutto sesto immette nel cortile dell'abitazione. All'interno, un portone con arco a sesto ribassato immette all'interno dell'edificio che si presenta semplice e lineare nella struttura architettonica.
Un imponente portale a tutto sesto racchiuso tra due lesene, immette nella corte della famiglia Prato. Sulla chiave di volta campeggia uno stemma in pietra leccese di piccole dimensioni. La fattura è piuttosto recente e coeva a quella dell'abitazione, che risale probabilmente agli inizi del ‘900. Nel campo dello stemma è rappresentato un leone rampante che tiene con la zampa, in senso verticale, una lancia (può anche trattarsi di una mazza ferrata o una verga) e nella parte destra, in alto, la figura di un astro umanizzato nel volto (probabilmente il sole).
Lo scudo è sormontato da una corona dalla forma imbastardita, per cui non si distingue a quale categoria nobiliare si riferisca.
Nel cortile si affacciano più abitazioni semplici e lineari nella struttura architettonica.
La costruzione di piccole dimensioni è immersa in un uliveto. Essa si sviluppa su un solo piano e non presenta elementi architettonici degni di nota, ad eccezione dell'intonaco color porpora che riveste i prospetti esterni.
E’ indicata sulla strada da due pilastri con cancello.
La casina, a pianta quadrata, non presenta elementi architettonici degni di nota.
All'interno, una piccola porta chiusa da un'anta in metallo immette nel vano scala, dove una rampa di gradini porta sul terrazzo.
L'edificio, destinato ad abitazione del custode della masseria Vittorio, presenta un corpo di fabbrica principale a due piani, sul quale se ne addossa un altro ad un solo ordine.
Semplice e lineare nell'impianto planimetrico, non presenta elementi architettonici e decorativi degni di nota.


