
L'edificio, destinato ad abitazione del custode della masseria Vittorio, presenta un corpo di fabbrica principale a due piani, sul quale se ne addossa un altro ad un solo ordine.
Semplice e lineare nell'impianto planimetrico, non presenta elementi architettonici e decorativi degni di nota.
Alla costruzione si giunge percorrendo un vialetto con pergolato lungo circa 30 metri.
Si tratta di una struttura a pianta rettangolare, con ingresso ad arco. Addossata a questa si sviluppa un'altra costruzione a pianta rettangolare piuttosto lunga.
L'area agricola di pertinenza all'edificio è destinata ad uliveto.
Al complesso, in completo stato di abbandono, si accede attraverso una piccola stradina. Esso presenta un impianto planimetrico simile a quello delle masserie.
L'edificio principale, destinato ad abitazione, ormai fatiscente, è localizzato in un orto recintato da un muro a secco alto circa 2 metri. Realizzato anch'esso in muratura a secco, comprende due vani rettangolari comunicanti tra loro. Il tetto, probabilmente in origine spiovente, è inesistente.
L'abitazione è preceduta da una serie di ambienti, a pianta rettangolare, realizzati in muratura a secco, sulla quale restano tracce di intonaco. In essi si accede attraverso entrate con archi a tutto sesto ed erano destinati a ricovero degli animali. Sui muri portanti sono ancora visibili i fori nei quali erano poggiate le travi in legno sulle quali poggiava la copertura in paglia.


