
La chiesa è dedicata al culto della Madonna Immacolata patrona di Carmiano. L'epoca della costruzione risale agli anni 1654-1657, come risulta da una relazione della Confraternita dell'Immacolata datata 1862. E' eretta sulle rovine di un tempietto di origine bizantina e conserva una effigie della Madonna ivi rinvenuta. A partire dalla metà del Settecento diventa un importante centro di religiosità mariana e meta di pellegrinaggi. Di impianto suburbano, oggi è inserita nella città sulla via per Novoli. Ad aula unica in pianta, presenta una facciata a schema geometrico rinascimentale con portale affiancato da due nicchie che ospitano due affreschi seriamente compromessi dallo stato avanzato di degrado; in alto una finestra rettangolare è in asse con il portale e finestrone nell'ordine superiore. L'interno, ad unica navata rettangolare, presenta l'altare maggiore al centro dell'abside semicircolare, nel cui muro, in una nicchia, risalta l'effigie della Madonna. Sulle pareti laterali si trovano altri quattro altari, due per lato, disposti simmetricamente. La struttura si completa di sette tele della metà del Seicento che rappresentano le sette festività della Madonna e ne celebrano la gloria. L'impostazione originale del portale di ingresso e dell'altare maggiore si devono a Giuseppe Zimbalo, noto architetto leccese del '600.
Carmiano
Chiesa di Maria SS. Immacolata
La chiesa è dedicata al culto della Madonna Immacolata patrona di Carmiano. L'epoca della costruzione risale agli anni 1654-1657, come risulta da una relazione della Confraternita dell'Immacolata datata 1862. E' eretta sulle rovine di un tempietto di origine bizantina e conserva una effigie della Madonna ivi rinvenuta. A partire dalla metà del Settecento diventa un importante centro di religiosità mariana e meta di pellegrinaggi. Di impianto suburbano, oggi è inserita nella città sulla via per Novoli. Ad aula unica in pianta, presenta una facciata a schema geometrico rinascimentale con portale affiancato da due nicchie che ospitano due affreschi seriamente compromessi dallo stato avanzato di degrado; in alto una finestra rettangolare è in asse con il portale e finestrone nell'ordine superiore. L'interno, ad unica navata rettangolare, presenta l'altare maggiore al centro dell'abside semicircolare, nel cui muro, in una nicchia, risalta l'effigie della Madonna. Sulle pareti laterali si trovano altri quattro altari, due per lato, disposti simmetricamente. La struttura si completa di sette tele della metà del Seicento che rappresentano le sette festività della Madonna e ne celebrano la gloria. L'impostazione originale del portale di ingresso e dell'altare maggiore si devono a Giuseppe Zimbalo, noto architetto leccese del '600.