
Storia e monumenti principali
Monteroni, parte del Parco del Negroamaro, dista solo 7 km da Lecce e si estende su una superficie di 16,49 km² , a metà strada tra il mare Adriatico e il mare Ionio. L’origine del nome ha due possibili ipotesi. La prima ipotesi, attribuibile al Morciano agli inizi del ‘600, prende spunto da un passo del libro di Plinio “Naturalis Historia” che parla di in colle, forse l’odierna località Santu Filii, presso cui si esercitavano alcune reclute romane; da qui la derivazione del nome: Mons (altura) e tyronum (reclute). La seconda ipotesi, più attendibile, formulata da Gaetano Barbarulo (Le denominazioni Monterone e Tirone nella toponomastica medievale napoletana, in "Archivio Storico per le Provincie Napoletane" 1996) mette in evidenza la combinazione di monte, dal latino mons e tirone dal latino toro -onis, che significa "altura". Si alternarono diverse reggenze nella città, a partire dalla contea di Lecce in epoca romana, passando per Federico II nel 1250, succeduto poi dai feudatari De Cremona, seguiti dalla famiglia dei Monteroni, che lo detennero fino ai primi del ‘500, che qui si insediò avviando diversi lavori, tra cui la costruzione del primo nucleo dell'attuale Palazzo Baronale. In seguito si avvicendarono altre famiglie nobili alla guida della città, tra cui i Lopez Y Royo, che costruirono la torre dell'orologio e due delle cappelle della Chiesa Matrice. Numerose le opere di Architettura religiosa e civile che furono costruite nel corso dei secoli e che tuttora costituiscono un importante patrimonio storico e architettonico per il paese. Tra le opere civili spiccano il Palazzo del Municipio ed il Palazzo Baronale. Il Palazzo Baronale fu costruito con le sembianze di una piccola fortezza durante il baronato dei Monteroni e ampliato nel XVI secolo dai nuovi feudatari; il Palazzo del Municipio, risalente al XVII secolo e una grande lapide in pietra leccese, posta su Piazza Falconieri ricorda invece l'attività di rivoluzionario di Ignazio Falconieri, riproducendone una lettera ufficiale del 1799, risalente alla Rivoluzione napoletana. Tra le opere religiose sono da annoverare la Chiesa Matrice dedicata all'Assunta e risalente al XIV secolo, la Chiesa Beatissimae Virgini Immacolata costruita nel 1667, la Chiesa dei Santi Medici, la Chiesa del Crocefisso di epoca quattrocentesca e riedificata nel Novecento, la Chiesa Maria SS. Ausiliatrice del XX secolo e l’ Oratorio "San Giovanni Bosco", XX secolo " …
Santi protettori e feste patronali
Tutta la devozione degli abitanti di Monteroni è rivolta a Sant'Antonio Abate, Patrono e santo principale e si festeggia l’ultima domenica di Gennaio. Altre ricorrenze importanti sono la Festa di Santu Filii, che ricorre il lunedì di Pasqua, la Festa di Sant'Antonio da Padova, celebrata la prima domenica di agosto e la Festa del SS. Crocefisso, che ricorre ogni anno la seconda domenica di ottobre.
Bibliografia
Monteroni di Lecce, Adolfo Putignano, Ed. Capone L., collana "Storie municipali" (1988) San Fili a Monteroni. Ricordi bizantini, storia, culto, tradizioni popolari, Gino G. Chirizzi, Ed. Congedo, collana "Biblioteca di cultura pugliese" (1993). Sito ufficiale del Comune di Monteroni (www.comune.monteroni.le.it)