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S. Pietro in Lama

Storia e monumenti principali
Stemma San Pietro in LamaSan Pietro in Lama, distante da Lecce 6 km, si estende su una superficie di 7,93 kmq e conta 3.818 abitanti; la densità è di 418 ab./kmq. Secondo dati recenti le imprese impegnate nel commercio sono 81, nell’industria 26, nell’agricoltura 31. Sarebbe stato, secondo l’antica tradizione, l’apostolo Pietro a dare il nome all’abitato: si fermò, si racconta, a dissetarsi qui durante un viaggio compiuto per evangelizzare il Salento. Esiste ancora infatti un pozzo, chiamato in dialetto “lu puzzu te lu vescovu” (il pozzo del vescovo), che ricorda quest’evento leggendario che ha però assunto, agli occhi degli abitanti, la connotazione del fatto storico. Lo ricorda lo stemma civico, che raffigura un camauro (berretto di velluto rosso, indossato dai papi fino al secolo scorso) con le chiavi papali incrociate, sormontate da una tiara papale. La denominazione “in lama” fa invece riferimento all’avvallamento nel quale il paese trova collocazione, avvallamento che si inserisce a sua volta nella depressione carsica che circonda il capoluogo, detta “Cupa”. La nascita del centro abitato è però di gran lunga posteriore al I secolo d.C., poiché la prima notizia documentata di questa cittadina risale al XII secolo, epoca in cui il normanno Roberto il Guiscardo, conte di Lecce, donò questo casale alla mensa vescovile del capoluogo; da allora S. Pietro seguì in tutto e per tutto le vicende del capoluogo. Dalla seconda metà del XV secolo si registra una fase di crescita demografica, testimoniata dal fatto che prima di allora il nucleo abitativo non si estendeva oltre il Borgo di Sant’ Antonio Abate, l’isola più antica del paese e fulcro del successivo sviluppo urbanistico di San Pietro in Lama, organizzato appunto in isole o borghi. Determinanti per la crescita demografica ed urbanistica del piccolo centro, sono i secoli XVI e XVII, che vedono la nascita di importanti edifici sacri, tra cui la Parrocchiale, ed edifici civili, palazzo Pisacane, palazzo Martina, palazzo Della Ducata, non che di numerose case a corte che si affiancano a quelle esistenti. Concentrate per la maggior parte lungo Via XX Settembre, Via Garibaldi, Via L. De Carlo, Via P. Bonaventura da Lama, le case a corte con i ricchi e monumentali portali impreziosiscono il centro storico, costituendo una ulteriore conferma del buon livello socio-economico dei proprietari, favorito dall’attività di artigiani che si dedicavano alla lavorazione della creta. Non dobbiamo infatti trascurare che il paese si adagiava su sabbioni di tufo da cui si estraeva l’argilla. Vi è a tal proposito un edificio degno di rilievo, Casino Paladini, che oltre ad essere residenza di campagna, fu la famosa fabbrica di ceramica del Cavalier Angelantonio Paladini.

Santi protettori e feste patronali
San Pietro in LamaIl protettore di San Pietro in Lama è San Pietro, festeggiato nella prima domenica di luglio. Le origini del protettorato sono molto antiche, poichè già prima della nascita del casale il luogo era “terra sancti Petri”, possedimento della curia vescovile di Lecce; anticamente infatti vigeva la consuetudine di donare alla chiesa proprietà terriere che venivano date in onore dei santi apostoli Pietro e Paolo. Caratteristici sono i festeggiamenti del santo, in onore del quale il paese si abbellisce di luci di svariati colori; venditori ambulanti offrono i loro prodotti e concerti di vario genere animano la giornata di festa. Nel pomeriggio, dopo la celebrazione dei riti sacri, la statua di san Pietro viene portata in processione per le vie del paese.

 

Bibliografia
CAZZATO M., COSTANTINI A., VALLONE G., San Pietro In Lama, Congedo Editore, Galatina 1998. COSTANTINI A. Guida alle ville del Salento, Congedo Editore, Galatina 1992. COSTANTINI A. La casa a corte nel Salento leccese, Adriatica Editrice Salentina, Lecce 1974. COSTANTINI A. Le masserie del Salento, Congedo Editore, Galatina 1994. FOSCARINI A. Armerista eNotiziario delle famiglie nobili, notabili n feudatarie della Provincia di Lecce, Lecce 1927. A. COSTANTINI (a cura di), Edilizia domestica e architettura religiosa nell’area della Cupa, Editrice Salentina, Galatina 1999, pp. 83-113, Regione Puglia Assessorato Pubblica Istruzione Crsec Le/39. A. COSTANTINI, (a cura di) Architettura e paesaggio rurale nell’area della Cupa, Editrice Salentina, Galatina 1997, pp.182-184, Regione Puglia Assessorato Pubblica Istruzione Crsec Le739 Monteroni. ROLHFS G., Dizionario Toponomastico del Salento, Ravenna 1986.

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