
Storia e monumenti principali
Surbo dista 5 km dal capoluogo e comprende nel suo territorio la frazione di Giorgilorio, con la quale fa parte del Parco di Negroamaro. Il nome potrebbe derivare dal latino "surburbium" (periferia) oppure dal nome latino degli alberi da frutta Sorbo. Ipotesi quest’ultima più accreditata visto la presenza di un albero di frutta nello stemma araldico del paese. Non abbiamo notizie certe sulla data di nascita di Surbo. La notizia più retrodatata riferita al paese si ha alla fine del XII secolo, quando il Casale di Surbo, della Contea di Lecce, venne ceduto dal noto conte di Lecce Tancredi alla zia Emma, badessa del convento delle monache Benedettine di San Giovanni Evangelista in Lecce. Probabilmente come centro abitato è ancora più antico perchè sono stati trovati reperti dell' età micenea (conservati nel museo archeologico di Taranto. Fino all’abolizione dello stesso feudalesimo, il paese vive una lunga storia di avvicendamenti di feudatari diversi e nobili italiani. A partire dalla prima guerra mondiale, da centro agricolo in circa cento anni è divenuto anche zona industriale prestandosi ad un rapido cambiamento; con le prime bonifiche, cominciarono a sparire intere coltivazioni di cotone, lino e giunco che vennero sostituite da oliveti, cereali, verdure e ortaggi. Subito dopo si avviò la trasformazione del paese in zona industriale. Numerose le opere religiose e civili che costituiscono il patrimonio artistico e culturale del paese, a partire dal palazzo baronale, passando dalla Chiesa di Santa Maria del Popolo edificata tra il XIII e XIV secolo e oggetto nel corso dei secoli di numerose trasformazioni, alla chiesa di San Vito in origine conosciuta con il titolo di San Salvatore, eretta nella prima metà del XVII secolo, a quella di San Giuseppe risalente al XVII secolo, la chiesa di Maria SS. di Loreto databile ai primi anni del Seicento, la chiesa di San Pantaleone edificata nel 1887e la chiesa di Santa Maria d'Aurio risalente al XII secolo ed è in stile romanico.
Santi protettori e feste patronali
Patrono del paese è la Madonna di Loreto, di cui si celebra la festività ogni martedì dopo Pasqua. Rito antico di cui si perdono le origini nella lontananza dei tempi, questa celebrazione è la più sentita da tutta la popolazione che partecipa compatta alla focara del lunedì ed alla processione, che vede le donne camminare a piedi scalzi, del martedì dopo pasqua. Altri santi protettori sono Sant'Oronzo, al quale è dedicata la fiera del 2 ottobre e Santa Lucia, celebrata il 13 dicembre. Altre feste importanti per il paese sono la “Sagra della Cazzateddhra” e quella della Piscialetta.
Bibliografia
L. A. Montefusco, Le successioni feudali in Terra d'Otranto, Istituto Araldico salentino, Lecce, 1994 Proceedings of the Prehistoric Society, volume XXXVI. Università di Cambridge, dicembre 1970 Daniele Capone, Surbo, casale e territorio dal XII al XVII secolo, Lecce, 1995 Aldo Caputo, Surbo nel settecento attraverso l'Onciario e gli stati delle anime, Lecce 2002 Alessandro La Porta, Surbo, in «Paesi e figure del vecchio Salento», 1989 Sito istituzionale del Comune di Surbo (www.comune.surbo.le.it)


