
All'edificio si giunge dopo aver oltrepassato un cancello di fattura moderna ed aver percorso un viale sterrato lungo circa 250 metri, cinto da muretti a secco e immerso in un grande uliveto. Un'ulteriore recinzione moderna corre nelle immediate vicinanze della villa e precede una fontana ancora funzionante.
La costruzione, di notevoli dimensioni, si sviluppa su un solo piano e presenta prospetti molto semplici e lineari, ad eccezione del protiro, delimitato da colonne e balaustra, che precede la facciata principale e ne interrompe la sua linearità . Il contrasto del suo intonaco giallo con quello rosso porpora dalla facciata, crea un piacevole gioco cromatico.
Sulla destra di questo prospetto si scorgono alcune grotte, realizzate in opus caementicium lasciato a vista e ricoperto in alcuni punti da fossili di conchiglie, un tempo usate per la "godura" di un pò di fresco nelle calde giornate estive.
Attraverso una rampa di scale si accede al pergolato che si sviluppa al di sopra di queste.
Sul retro della costruzione c'era una cappella dedicata a S. Oronzo, gravemente danneggiata nel 1933-34 circa da un filmine le cui macerie sono state asportete definitivamente nel 1965. Sino a qualche anno fa era presente anche un palmento, del quale oggi non rimane più alcuna traccia.
Comune
Trepuzzi
Oggetto
Villa
Toponimo
Marini
Descrizione
All'edificio si giunge dopo aver oltrepassato un cancello di fattura moderna ed aver percorso un viale sterrato lungo circa 250 metri, cinto da muretti a secco e immerso in un grande uliveto. Un'ulteriore recinzione moderna corre nelle immediate vicinanze della villa e precede una fontana ancora funzionante.
La costruzione, di notevoli dimensioni, si sviluppa su un solo piano e presenta prospetti molto semplici e lineari, ad eccezione del protiro, delimitato da colonne e balaustra, che precede la facciata principale e ne interrompe la sua linearità . Il contrasto del suo intonaco giallo con quello rosso porpora dalla facciata, crea un piacevole gioco cromatico.
Sulla destra di questo prospetto si scorgono alcune grotte, realizzate in opus caementicium lasciato a vista e ricoperto in alcuni punti da fossili di conchiglie, un tempo usate per la "godura" di un pò di fresco nelle calde giornate estive.
Attraverso una rampa di scale si accede al pergolato che si sviluppa al di sopra di queste.
Sul retro della costruzione c'era una cappella dedicata a S. Oronzo, gravemente danneggiata nel 1933-34 circa da un filmine le cui macerie sono state asportete definitivamente nel 1965. Sino a qualche anno fa era presente anche un palmento, del quale oggi non rimane più alcuna traccia.
Notizie storiche
Il complesso edilizio costruito tra il 1899 (la parte centrale dell'abitazione e le grotte) ed il 1909 (le ali laterali), come residenza di campagna, durante la seconda guerra mondiale venne usata come rifugio dei nazisti messo a disposizione dal padre dell'attuale proprietario, perché egli stesso era a capo di una squadriglia nazista.
Numero scheda
27
Codice
TPZ/27/Vil/Ott
Origine toponimo
Il toponimo riprende quello della contrada di appartenenza
Altri toponimi
Uso originario
Residenza temporanea
Stato di conservazione
Ottimo
Uso attuale
Residenza temporanea
Categoria
B1a
Data di costruzione
Certa
Post quem
1899
Ante quem
1909
Tavoletta I.G.M.
Novoli F.° 204 III S.O.
Designazione punto
34TBK494784
Quota altimetrica
56.5
Distanza centro urbano
2,5 Km
Ubicazione
Strada comunale S. Vito Marini
Dati catastali
F.° 14, part. 310
Vincolo
Vincolo ambientale legge n. 1497/39 (Decreto 27/02/1998: Dichiarazione di notevole interesse pubblico della zona denominata "Serre di S. Elia", sita nel comune di Trepuzzi, in provincia di Lecce).
Strumento urbanistico
P.d.F. (1974)
Definizione vincolo
E1, Zona agricola
Allegati
stralcio mappa catastale, stralcio aerofotogrammetrico , , ,
Numero diapositive
Soggetti diapositive
Videocassetta
Posizione video
Bibliografia
Foto
Rilievo


