
L'edificio poggia su un alto zoccolo che crea un camminamento lungo la facciata principale. Quest'ultimo è interrotto da una piccola scalinata che precede la porta d'ingresso chiusa ai lati da lesene aggettanti, poggianti su alti pilastrini, che reggono superiormente una mensola.
Ai lati le due bifore sono chiuse in alto da una spessa cornice.
Il prospetto è aperto al centro da due archi che creano un portico all'interno del quale si apre la porta d'ingresso della residenza. Ai lati due finestre, di cui una murata, presentano in alto l'architrave leggermente aggettante decorato con motivi geometrici.
La stessa decorazione è ripresa nelle lesene laterali.
Si tratta di un'elegante residenza di campagna, a due piani, posta ai margine della strada comunale Bagnara.
Semplice nelle linee architettoniche, l'edificio è ingentilito al piano nobile da un'elegante finestra racchiusa in un'arcata cieca, realizzata con colonne in pietra leccese poggiate su bassi pilastrini quadrangolari.
Il rosso pompeiano, che rimane ormai sbiadito sul prospetto del secondo ordine, ingentilisce ancor più questa dimora stagionale che, nonostante la sua bellezza, versa in completo stato di abbandono.
La villa è immersa in un campo coltivato ad uliveto e attualmente versa in completo stato di abbandono.
Si tratta di un edificio con un corpo di fabbrica centrale a pianta esagonale sul quale se ne addossano altri due a pianta rettangolare.
Una merlatura cieca, sormontata da una cornice appena aggettante, ingentilisce i lati del corpo esagonale che conserva ancora tracce di un intonaco color rosso porpora.
Restano in situ due pozzi inutilizzati, localizzati uno lungo il viale d'ingresso e l'altro sul retro dell'edificio.
Di considerevoli dimensioni la villa, immersa in un folto giardino ornamentale, si sviluppa su un solo piano e poggia su un alto zoccolo delimitato da una cornice appena aggettante.
La facciata principale, preceduta da una scalinata, presenta un corpo centrale aggettante, a pianta poligonale. Su ogni lato si apre un ingresso sormontato da archi a staffa di cavallo, mentre sui lati si sviluppano due corpi arretrati sui quali si aprono altri ingressi. Numerose finestre simili a quelle del prospetto principale, ricorrono su quelli laterali.
L'intero edificio è rivestito di un intonaco colorato che crea un piacevole contrasto con il bianco del cornicione e dei riquadri delle porte-finestra.
Sul retro si sviluppano alcuni ambienti originariamente destinati a stalle. Qui era ubicato un palmenteo del quale non rimane più alcuna traccia.
Numerosi pozzi con pile per la raccolta dell'acqua, sono sparsi per la proprietà .


