
Alla villa si accede percorrendo un lungo viale alberato, anticipato da due massiccie colonne sulle quali vi sono gli stemmi delle nobili famiglie che un tempo la abitarono: i De Marco e i Saraceno, imparentate tra di loro; quest' ultima a sua volta imparentata con la famiglia Franchini.
Il maestoso edificio presenta il prospetto principale caratterizzato dall'ottocentesca alcova che protegge l'ingresso principale, creando al primo piano un ampio terrazzo con parapetto balaustrato; al centro vi è lo stemma della famiglia Berarducci Vives.
Il prospetto posteriore presenta un elegante balcone che affaccia sul giardino chiuso, dove alberi da frutto e piamte ornamentali realizzano un ambiente di grande effetto scenografico. Il viale principale del giardino chiuso è in asse con il viale di ingresso e con l' elegante salone al piano terra.
Il fabbricato si sviluppa su una pianta a L, con il corpo laterale che comprende l'abitazione del giardiniere e la cappella privata.
Sul piazzale antistante il fabbricato, un elegante pozzo seicentesco è stato trasformato in fioriera.
Comune
Lequile
Oggetto
Villa
Toponimo
Franchini
Descrizione
Alla villa si accede percorrendo un lungo viale alberato, anticipato da due massiccie colonne sulle quali vi sono gli stemmi delle nobili famiglie che un tempo la abitarono: i De Marco e i Saraceno, imparentate tra di loro; quest' ultima a sua volta imparentata con la famiglia Franchini.
Il maestoso edificio presenta il prospetto principale caratterizzato dall'ottocentesca alcova che protegge l'ingresso principale, creando al primo piano un ampio terrazzo con parapetto balaustrato; al centro vi è lo stemma della famiglia Berarducci Vives.
Il prospetto posteriore presenta un elegante balcone che affaccia sul giardino chiuso, dove alberi da frutto e piamte ornamentali realizzano un ambiente di grande effetto scenografico. Il viale principale del giardino chiuso è in asse con il viale di ingresso e con l' elegante salone al piano terra.
Il fabbricato si sviluppa su una pianta a L, con il corpo laterale che comprende l'abitazione del giardiniere e la cappella privata.
Sul piazzale antistante il fabbricato, un elegante pozzo seicentesco è stato trasformato in fioriera.
Notizie storiche
La villa fu edificata tra la fine del XVI secolo e i primi del XVII secolo dalla nobile famiglia De Marco.
Da un documento del 1731 ricaviamo che il "Casino Appellato Franchini" veniva diviso tra la "Sig.ra D.a Margherita Teroni e D.a Rosalia Pirrone non che tra i fratelli di quest' ultima".
"A Donna Margherita Tironi fu assegnato l'integro Casino, o sia il fabbricato, stalla, rimessa, cellaro e forno, e dè terreni del Casino suddetto furono assegnate orte nove e quarantali nove e mezzo".
A Donna Rosalia e fratelli Pirrone fu invece assegnato "tutto il rimanente casino".
Rimasero in comune "la strada grande per la quale si va al casino, l' atrio, il pozzo ela chiesa". Da Margherita Tironi il Casino passò ai Berarducci Vives, e Girolamo Berarducci Vives fece porre, nel 1827, sotto l' alcova dell' ingresso principale, lo stemma della famiglia.
Numero scheda
61
Codice
LQL/61/Vil/Buo
Origine toponimo
Altri toponimi
Villa Berarducci
Uso originario
Residenza temporanea
Stato di conservazione
Buono
Uso attuale
Residenza temporanea
Categoria
B2a
Data di costruzione
Certa
Post quem
1500
Ante quem
1600
Tavoletta I.G.M.
San Cesario di Lecce F.° 214 IV NE
Designazione punto
34TBK561665
Quota altimetrica
38
Distanza centro urbano
1 Km
Ubicazione
Strada provinciale S. Pietro - Lecce
Dati catastali
F.° 4, part. 87
Vincolo
nessuno
Strumento urbanistico
P.R.G. (1972)
Definizione vincolo
E1, Zona agricola
Allegati
stralcio mappa catastale, stralcio aerofotogrammetrico , rilievo fotografico, filmato, diapositive
Numero diapositive
10
Soggetti diapositive
Prospetto principale, Prospetto principale - Particolare, Prospetto principale - Particolare, Prospetto principale - Particolare, Particolare ingresso, Particolare ingresso, Particolare, Prospetto laterale, Stemma, Colonne d'ingresso
Videocassetta
2
Posizione video
0.39.47
Bibliografia
A. COSTANTINI, Guida alle ville del Salento, Galatina, 1992.
Foto
Rilievo


